Lo smart working vincente di Filippetti in un’intervista di Data Manager a Leonardo Pergolini

Lo smart working vincente di Filippetti in un’intervista di Data Manager a Leonardo Pergolini

Il connubio tra workspace e database management si è rivelato uno strumento fondamentale per garantire l’efficienza operativa agli utenti in tempo di pandemia. Ma non esiste una sola soluzione uguale per tutti

Il workspace & database management, inteso come l’insieme di soluzioni abilitanti per garantire l’efficienza operativa di utenti, infrastrutture e dati, favorendo scenari di collaborazione efficaci in ogni situazione, è visto da Filippetti ome uno strumento importante per le aziende che hanno dovuto confrontarsi con la pandemia e favorire modelli lavorativi basati sullo smart working. «Da VMware, a Microsoft, a Citrix, sono davvero molte le soluzioni utili ad abilitare lo smart working» – spiega Leonardo Pergolini, head of Workspace & DB Management di Filippetti. «Quello che abbiamo compreso, però, è che non esiste una sola soluzione uguale per tutti: quando si parla di smart working bisogna creare una soluzione su misura per rispondere alle esigenze di ogni cliente». Per questo Filippetti si impegna a comprendere le necessità di ogni azienda, i ruoli degli utenti, le esigenze di mobilità e di applicazioni. Realizzare progetti completi è determinante.

UNIRE LE COMPETENZE

«Un progetto di workspace management e smart working richiede più competenze, di conseguenza, per dare vita a progetti vincenti, Filippetti integra le diverse business unit. Attraverso il nostro NOC, siamo in grado di gestire da remoto tutti gli aspetti dell’infrastruttura, dal networking fino alla singola postazione di lavoro dell’utente, incluse le onerose attività di patching e la formazione sull’utilizzo degli strumenti di smart working – spiega Pergolini. La business unit del networking è fondamentale per garantire una user experience ottimale. Per il multicloud management c’è una business unit dedicata e i servizi possono essere gestiti sia dal nostro cloud sia da cloud pubblici. La divisione data & business applications è focalizzata sullo sviluppo di applicazioni cloud native tailor made per offrire un’esperienza migliore all’utente in ufficio, a casa o in altri contesti». Oggi, sono molti gli strumenti dedicati a smart working, comunicazione e collaborazione. Ma è necessario creare integrazione tra questi strumenti, per consentire all’utente di vivere ovunque la stessa esperienza». La prima fase, nel lavoro di Filippetti, consiste in un assessment presso il cliente, per comprendere cosa possiede già, in termini di data center e tecnologia. Quando un utente deve lavorare in smart working, si cerca anche di capire cosa ha in casa, per rendere disponibile una soluzione gestibile con facilità in modalità home. Importante è anche considerare il tipo di impresa. Se l’azienda cliente è una banca, sarà indispensabile considerare tutti gli aspetti di compliance e dare agli utenti la possibilità di lavorare, rafforzando la sicurezza al massimo.

IL CLOUD COME ABILITATORE

«In rapporto alle soluzioni di workspace & database management, il cloud è un abilitatore» – afferma Pergolini. «Permette di costruire servizi in poco tempo, senza che il cliente acquisti nuovo hardware. Utilizzando diverse soluzioni On Premise, insieme agli strumenti offerti dai cloud pubblici, è possibile ad esempio far lavorare da casa i progettisti grafici in ambienti CAD, ottenendo performance elevate, senza installare nuove workstation». Combinare cloud, workspace e database management è quindi fondamentale. «Un progetto che coinvolge workspace management e smart working deve avere come obiettivo quello di migliorare l’esperienza dell’utente» – continua Pergolini. «Se così non fosse, il progetto sarebbe fallimentare. In molti casi, le persone non lavorano solo con gli strumenti Office, usano anche sistemi aziendali, come CRM ed ERP, fondamentali per il business. Il database management si integra con tutto questo perché, per una user experience vincente, l’accesso al dato deve essere performante». Lo smart working, in tempo di Covid-19, sta garantendo alle aziende la continuità operativa. «Nonostante i problemi legati alla situazione, questo modo di lavorare ci ha aiutato anche a riconciliare vita lavorativa e familiare» – conclude Pergolini. «Da anni, Filippetti propone soluzioni per lavorare da qualsiasi luogo, con ogni dispositivo e connettività. Oggi queste soluzioni sono disegnate mettendo al centro la sicurezza dell’informazione per ogni azienda. Questo è fondamentale».

Per leggere l’intervista sul sito dell’editore, clicca QUI

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